Chi Sono

 

Semplicemente Alessio

Sono nato e vissuto a Jesi, nelle Marche, accanto alle mie splendide amicizie e alla mia famiglia di origine. Passati i 40 da poco, ormai gli spiccioli non contano :), ho sempre viaggiato con la mente finchè non ho iniziato a metterlo in pratica; il mio primo viaggio fuori Italia? New York City! Appena compiuti i 20 anni e cominciato a rendermi economicamente autonomo, pronti partenza via: non ero mai salito su un aereo e non parlavo inglese, solo “sorry” e “thank you”, ma che importa! Da lì, emozioni che non mi hanno mai lasciato, come se una parte di me avesse preso il volo insieme a quel 747 Alitalia. In divenire con autobus, auto, moto e ovviamente volando. Si, perché nel tempo gli aeroporti sono diventati la mia migliore tana, il punto di passaggio tra la vita quotidiana e quella dei desideri, che sempre più spesso realizzo. Tecnico in edilizia di formazione e professione, la mia indole è caratterizzata da una parte razionale e da un’altra emozionale, che mi hanno sempre portato a fantasticare su una destinazione per poi pianificarne il viaggio.

Ho coltivato la mia passione visitando nuovi luoghi: deserti, foreste, siti archeologici, montagne, vulcani, megalopoli ultra moderne con baraccopoli sul retro. Amante in particolare della natura, vado spesso in cerca di scorci suggestivi dove poter ammirare un paesaggio, la fauna o semplicemente la vita quotidiana della gente locale. Cosa muove questa passione? La curiosità. Il mio motto è “mai smettere di essere curiosi”; esserlo, ti porta alla scoperta e alla conoscenza, a volte allo stupore, ma cosa più importante alla comprensione. L’altra parte importante della mia vita è fatta di affetti e di relazioni personali, tutto il resto, seppur necessario è solo un contorno. Dopo tanti anni di professione in edilizia che mi hanno portato grosse gratificazioni, ho deciso di rinnovarmi e di far diventare la mia passione per i viaggi un vero e proprio mestiere: aiutare a realizzare i desideri altrui è il mio nuovo obbiettivo, che sia per tre giorni, per una settimana o perché no, per il giro del mondo.

Si dice spesso che il viaggio si vive tre volte: prima nella preparazione, durante, e infine nei ricordi. Anche per me è stato sempre lo stesso, ogni meta che ho raggiunto rappresenta un’attrazione per quel luogo, in quel momento: la curiosità di conoscere quella  gente,  quei paesaggi o semplicemente perché era nuovo e diverso, come qualcosa che “dovevo” imparare. Perché proprio così, viaggiando si impara, ci si diverte, si ricevono lezioni di vita indimenticabili, a volte in compagnia di sconosciuti che si trovano per qualche ora sulla nostra strada… meglio di così?