Cambogia

 

Se dico Cambogia probabilmente, a chiunque ne sappia qualcosa, viene in mente il maestoso sito archeologico di origine Khmer rinvenuto in mezzo alla foresta: Angkor. Ed è proprio li che ho passato i miei giorni, tra le rovine di un impero che ha predominato a lungo nel sud est asiatico ed una visita al grande lago di Tonle Sap, dove esistono interi villaggi costruiti su palafitte… comprese le scuole! Forte l’emozione di visitare Angkor e forte ma in un altro senso l’impatto con gli abitanti del lago. Visitare il solo sito archeologico necessita di un paio di giorni per il numero di templi che esso contiene: io l’ho fatto in un solo giorno facendomi trasportare da una motocarrozzetta, poi la sera mi sembravano tutti simili; di fatto l’architettura Khmer è la stessa per tutte le costruzioni disseminate in tutto il suo impero. Dappertutto accettano più volentieri i Dollari americani piuttosto che la loro moneta, bar ristoranti e persino per il visto in aeroporto. La mia breve permanenza in Cambogia è terminata attraversando a piedi la frontiera con la Thailandia, dai colori della terra dei templi Khmer ai tetti dorati Thai con un timbro sul passaporto.