Diario

India fai da te: come muoversi e quanto costa

Ho dovuto metabolizzare questo viaggio in India e mi trovo a raccontare a distanza di qualche mese. È stato un viaggio impegnativo sia sotto l’aspetto emotivo che quello pratico; ma oggi voglio sorvolare sull’esperienza vissuta interiormente e descrivere quello che può far più comodo a chi sta pensando di visitare l’affascinante paese asiatico.
È fattibile un viaggio fai da te per l’India utilizzando esclusivamente mezzi pubblici senza l’aiuto di guide locali? La risposta è SI. È un posto tranquillo dal punto di vista della sicurezza personale? La risposta è SI. Ed è pure comodo e pratico come altri paesi orientali? La risposta è NI.
Ricapitoliamo. Ho appena trascorso 4 settimane gironzolando per il Nord dell’india: dal fascinoso Rajasthan alla spirituale Rishikesh passando per la mistica Varanasi. Il tutto l’ho collegato con la big Delhi, approdo del volo intercontinentale, utilizzando esclusivamente treni e autobus. Pensavo di seguire consigli di chi già c’era stato salendo solamente sui famosi treni, invece mi sono trovato molto meglio con i bus locali, anche se le strade non sono proprio confortevoli. Vediamo come e perché.

Le tappe del mio tour

Dopo due giorni interi a nuova Delhi, mi sono diretto verso il Rajasthan per visitare le bellezze architettoniche dell’epoca dei Maharaja. Sono uscito dalla capitale già frastornato dal caos e dal rumore cittadino letteralmente da tappi alle orecchie. Nelle successive tappe mi sono fermato un paio di notti per ciascuna, il ché mi è sembrato sufficiente per vivere i luoghi a dovere. Nell’ordine ho visitato Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Pushkar, il parco nazionale di Ranthambore, Jaipur, Agra, Varanasi e la spirituale Rishikesh, dove ho trascorso gli ultimi sei giorni per rilassarmi e dedicarmi ad un po’ di Yoga. Ad esclusione di quest’ultima del tutto opzionale, le altre località fanno parte di un classico giro dell’India del Nord, dove poter ammirare storia, natura, spiritualità e… la popolazione.

Trasporti

E adesso come li uniamo questi puntini sulla mappa? Escludendo i voli interni con i quali si perderebbe metà del fascino del viaggio, rimangono due opzioni:

  • Noleggiare una macchina con driver (toglietevi dalla testa di guidare in India 😊)
  • Spostarsi con treni e autobus locali… non molto turistici!!!

Preferendo lo stare in mezzo alla gente per conoscere il loro modo di vivere, ho optato per utilizzare i mezzi pubblici, cosa mi ha causato non poco stress.
Il prendere il treno è affascinante, i posti di varie categorie anche con cuccetta sono prenotabili anche on line con giorni di anticipo, ma non aspettatevi il confort, puntualità e pulizia. La popolazione locale si ammassa nelle carrozze più economiche non avendo molta cura dei posti prenotati e a volte entrare ed uscire dal treno può rivelarsi un’impresa.
Gli autobus sono invece più puntuali, anch’essi con posti a sedere o cuccette acquistabili on line e prenotazioni rispettate dai passeggeri. Anche lì la pulizia lascia a desiderare come anche la guida dei conducenti.

Il mio consiglio
Se si vuole vivere un’avventura in mezzo alla popolazione delle caste più basse, toccare con mano la vita quotidiana allora SI, girate coi mezzi pubblici ma siate pronti a disagi e a fare a gomitate nelle file alle biglietterie, nonché ad avere orari flessibili.
Se invece volete vivere l’India sotto un punto di vista più romantico, evitate i luoghi come stazioni ferroviarie, periferie e tutto quello che ne consegue noleggiando un’auto con driver privato. Questo metodo è tra l’altro largamente utilizzato dai turisti occidentali, trovando quindi un’offerta economicamente sostenibile, con driver professionali che fungono anche da guide turistiche.

Quanto costa l’India

L’India è tremendamente economica, terribilmente direi perché è dovuto alla povertà quasi uniforme in ogni angolo che ho visitato. Hanno poco niente e si possono permettere questo, poco, pochissimo. I ristoranti turistici sono quasi inesistenti e il livello di igiene è “a prova di eroe” … Ma il cibo è buonissimo, spezie, sapori, colori in cucina che deliziano il palato!  Un pasto in un ristorantino locale può costare 1 o 2 euro così come una coca cola poche decine di centesimi.
Anche per i trasporti vale lo stesso: spostarsi di centinaia di km in treno o bus anche trascorrendoci la nottata, può costare dai 5 ai 10 euro in funzione della comodità. In ogni località inoltre ci sono gli immancabili tuk tuk per i piccoli spostamenti: la parola d’ordine è contrattare sempre e comunque e con 1 o 2 euro vi porteranno ovunque.
Discorso più complesso è per dormire. Si trovano sistemazione per ogni tipo di budget: ostelli, alberghetti locali, sistemazioni di alto livello e catene di hotel internazionali. Le cifre partono dai 5 euro a notte in ostello, 10 euro a persona in piccoli hotel a salire. Da qui bisogna fare delle scelte drastiche a seconda del proprio spirito di adattamento e ovviamente del budget. Nella mia esperienza ho trovato ostelli molto puliti, ben gestiti, una vera sorpresa in un paese che non brilla per l’igiene. Cosa diversa è per gli hotel, se si resta su quello economico è quasi matematico che sia “poco pulito” per gli standard occidentali… e qui non mi soffermo con i dettagli!!! Quindi se si desidera un certo grado di igiene sia nel letto che nei bagni mi sento di dire: ostello per i backpackers e hotel dai 25 euro a notte a salire per gli altri. Altrimenti armatevi di comprensione, pazienza e chissenefrega della pulizia… o di fortuna!

Quanto costa l’India? Se non eccedete con il lusso, tra l’altro difficile da trovare, potete stare tranquillamente in un budget di 25 euro al giorno compreso il dormire, mangiare e gli spostamenti. Escluse le escursioni che non sono comunque carestose. Come scritto qui sopra, la differenza la fa gli alloggi.

All’inizio della pagina ho accennato che l’India non è confortevole come altri paesi orientali. Si non lo è, è un paese complesso, con abitudini e costumi unici nel bene e nel male, a volte inaccettabili ai nostri occhi, che rendono il nostro viaggio intenso ma duro.

Gli indiani sono un popolo umile, accettano la loro dimensione con il sorriso, anche se a volte incomprensibili nel loro fare, sono più ricchi di noi…e non parlo di soldi.

Alessio Spinaci – Travel Planner