Viaggia responsabile

Assicurazione viaggio. Se parto per…

Devo acquistare una polizza assicurativa per il viaggio? Quando è realmente necessaria?

Facendo i dovuti scongiuri e sperando di non averne mai bisogno, è bene sapere quando procurarsi un’assicurazione sanitaria per un viaggio fuori dal nostro paese. Spesso la polizza assicurativa viene venduta dall’agente di viaggio come ultimo accessorio prima di prenotare senza spiegare bene il prodotto; dando per scontata la professionalità di chi vi ha consigliato, perché non saperne un po’ di più? Vi anticipo che le polizze non sono tutte uguali e che i titoli copertura “medica”, “bagaglio” o ancora “annullamento”, non sono così espliciti quanto sembrano, ed acquistare in base a quello che questi termini vogliono promettere è affrettato.

Potremmo pensare: “ma tanto se capita qualcosa è comunque un guaio”. E io vi rispondo: “perché non avere ben chiaro come risolvere questo guaio?”

Ritorniamo al principio. Il nostro Ministero della Salute, lo stesso che ci fissa una visita urgente fra un anno, questa volta ha messo in piedi un sistema informatico veramente valido per chi viaggia fuori dall’Italia per qualsivoglia motivo: si chiama SE PARTO PER

Inserendo semplicemente il paese di destinazione e il motivo della visita, il motore di ricerca fornisce un risultato che contiene tutte le prescrizioni sanitarie per la nostra meta, compresa la necessità o meno di una polizza medica.

Team

Nei 28 paesi dell’Unione Europea oltre che Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera usufruiamo dello stesso trattamento sanitario dei loro cittadini grazie agli accordi internazionali e attraverso la TEAM (Tessera Europea Assicurazione Malattia), che non è altro che la nostra tessera sanitaria che esibiamo spesso anche come codice fiscale.

tessera-sanitaria
Portando con noi questo documento, dal punto di vista sanitario è come se abitassimo nel paese che stiamo visitando e quindi in caso di necessità di cure mediche potremmo pagare nulla, solo il ticket, o parte delle prestazioni come le leggi locali prescrivono. L’Italia ha convenzioni particolari anche con Argentina, Tunisia, Brasile ed altri paesi lontani ma solamente per certe categorie di persone. Per questo è bene consultare sempre il sito “SE PARTO PER” per sapere quello a cui andiamo incontro e se è opportuno acquistare una polizza sanitaria.

Polizza viaggio

Cerchiamo di capire come procedere se siamo diretti fuori dall’UE: la stipula di un’assicurazione sanitaria è quasi mai obbligatoria, ma sempre consigliata, in quanto i costi sanitari sono alti in tutti i paesi del mondo; tanto più, che molti di questi possiedono un livello qualitativo della sanità pubblica piuttosto basso e in caso di necessità è opportuno fare riferimento a strutture private, ancora più onerose. Le più famose compagnie assicurative on line, offrono prodotti con coperture ben chiare e ad un prezzo accessibile, che ci permette si restare sotto ai 50 euro di costo per un viaggio di 10 giorni. Vale la pena risparmiarli per rischiare di pagare migliaia di euro per una medicazione?

Credo di no. Generalmente le polizze si dividono in: Viaggio Singolo e Annuale Multiviaggio, per chi ha sempre voglia di partire come me; genericamente suddivise in tre categorie che andiamo ad approfondire: Medica, Bagaglio, Annullamento.

Assistenza medica

è la polizza base che copre le spese sostenute in caso di malattia o infortunio. E’ l’essenziale che serve al viaggiatore per avere un’adeguata assistenza, può avere una franchigia, solitamente abbastanza bassa. Scegliendo il prodotto, bisogna fare attenzione a questi elementi:
– che siano previsti massimali molto alti o illimitati;
– che siano coperte anche le spese di soccorso;
– che in caso di ricovero la compagnia provveda direttamente al pagamento dei costi alla struttura sanitaria, evitando di anticipare tanto denaro per poi “lottare” per farselo rimborsare.

Ci consigliano di fare un vaccino, ma leggendo tra i vari forum e parlando con amici decidiamo di non farlo? Il Ministero degli Affari esteri attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it raccomanda le vaccinazioni obbligatorie e consigliate per un determinato paese. Bene, se non si seguono le raccomandazioni del Ministero e ci si ammala proprio di quello, l’assicurazione non copre!

Bagaglio

è accessoria alla polizza base e risarcisce ritardo e smarrimento del bagaglio da parte della compagnia aerea. E’ una copertura che si attiva dopo molte ore di ritardo del volo e possiede una franchigia. Valutare l’acquisto in base al valore del bagaglio e a quanto viene rimborsato in caso di smarrimento. Direi che è consigliata per chi porta con se valigie grandi e contenuto di valore, altrimenti è questione di spiccioli.

Annullamento

è accessoria alla polizza base e risarcisce le spese sostenute prima della partenza, nel caso si debba rinunciare ad effettuare il viaggio a seguito di sopraggiunta malattia dell’assicurato o di un familiare. Attenzione quando si sceglie questo prodotto, non è un paracadute in caso di ripensamento: in caso di rinuncia al viaggio bisogna dichiarare attraverso certificazioni mediche, l’esistenza della malattia e sono sempre escluse le patologie preesistenti e problemi dei quali si era a conoscenza prima dell’acquisto del viaggio. Molte compagnie prevedono che questa copertura venga acquistata entro poche ore dall’acquisto della vacanza, pena la nullità.

Da non dimenticare: nessuna compagnia copre i danni contro terzi in caso di noleggio di un veicolo a motore che sia auto o moto. In questo caso vale la copertura assicurativa del mezzo stesso e nei paesi fuori UE potrebbe essere insufficiente a risarcire un incidente. Bisogna controllare sempre i massimali di copertura offerti dalla compagnia assicurativa del noleggiatore.

Morale della favola: polizza viaggi SEMPRE, se si viaggia fuori dell’Unione Europea e bisogna spendere venti minuti a leggere i fascicoli informativi delle compagnie assicurative. Non succede mai niente ma andiamo in vacanza e vogliamo star tranquilli, no?

Foto in Copertina: Slava Bowman / Unsplash

Alessio Spinaci – Travel Planner