Diario

RACCONTI DI VIAGGIO: Vietnam

Viaggio lampo attraverso il Vietnam

Ok partenza dall’Italia… invece no, per il Vietnam sono partito dalla Thailandia ed è stato un viaggio organizzato dall’oggi al domani. Finito il mio lavoro di promozione della guida turistica a Bangkok mi avanzano una dozzina di giorni da spendere finalmente per rilassarmi.

I primi 5 mi serviranno per visitare le tanto sognate isole Surin, ma poi che faccio in una settimana? Escludo i paesi con richiesta del visto e quelli troppo lontani così decido: Vietnam, volo Bangkok – Hanoi domani mattina, preciso! Eh Hanoi, arrivo nella capitale che sta a nord del paese ma il volo di ritorno l’ho preso da Sai Gon (oggi Ho Chi Minh) che sta a sud…. mi aspetta un tour de force come sempre, ma a me piace così! Hanoi non è niente di che, a parte qualche edificio istituzionale e un tempio in mezzo al lago non offre particolari bellezze, più che altro si percepisce subito quello che è il Vietnam, con le donne che indossano i singolari cappelli triangolari di paglia con sulle spalle frutta e verdura da portare al mercato.

vietnam-woman
Motorini, motorini a non finire che creano un traffico talmente intenso dove le regole della precedenza si sono estinte; un caos che fa male alle orecchie e chi ci vive non può fare a meno di indossare una mascherina per non soffocare.
Ma il mio obiettivo è un altro, visitare le famose risaie e una delle meraviglie naturali del mondo: la baia di Ha Long.

Devo ottimizzare il tempo e approfitto delle escursioni organizzate dalle agenzie locali riuscendo a vedere entrambe in due giorni. Ninh Binh e le sue verdi coltivazioni di riso con le donne che lavorano chine il frutto della loro terra; un’immagine d’altri tempi ancora attuale dove il sole emerso da una giornata piovosa, dona al verde un riflesso che non dimentico.

vietnam-rice-field
Ha Long, la famosa baia icona del nord è capitata in una giornata nuvolosa che si è sommata alla foschia stanziale dell’arcipelago. Cosa dire? Luogo suggestivo, senza dubbio da non perdere se si capita in zona, ma non sono rimasto impressionato. Con quelle rocce che emergono dal mare ho notato una certa somiglianza alla Phang Nga bay thailandese e quindi per i miei occhi è un “già visto”. E’ il momento di scendere più a sud e mi aspetta un lungo viaggio in bus notturno verso Hue, città storica del Vietnam centrale.

vietnam-island

Scivolando verso sud…

Hue fu l’antica capitale del Vietnam dal 1802 al 1945, durante il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyen. Durante la guerra del Vietnam la città subì numerosi danneggiamenti anche a causa della sua posizione vicina al confine che divideva il paese in due parti.

Città quindi prettamente storica dove la cittadella imperiale e le tombe degli imperatori costituiscono le maggiori attrazioni. In due giorni scarsi la visito, un po’ a piedi e per il resto accompagnato col motorino da un tassinaro locale dopo una lunga contrattazione sul prezzo. Bella bella, pregiata per templi, tombe e residenze imperiali che però subiscono uno stile architettonico prettamente cinese: chi ha visitato la città proibita a Pechino non rimarrà stupefatto da Hue.

vietnam-temple
Il soggiorno è ben contornato da cibo tradizionale che delizia veramente il palato con gusti complessi e raffinati, una bella scoperta!
I giorni a disposizione stanno per finire e la mia ultima tappa è Ho Chi Minh city, la vecchia Sai Gon, nome risonante agli orecchi di molti per la guerra che per un ventennio (1955-1975) interessò il paese. Visitando il War Remnants museum, si ripercorre tutta la stupidità e la crudeltà umana, forse il museo storico più interessante che abbia mai visitato.
Ma i protagonisti in questa città un po’ anonima sono sempre loro: gli sciami di motorini, da non credere!!

Ultimo giorno dedicato ad un’escursione al delta del fiume Mekong, tra navi abbandonate, qualche signora che vende frutta ai turisti e la miriade di canali che formano un paesaggio singolare. Ci sono vestiti stesi ad asciugare su barconi improbabili, c’è gente che ci vive su quei barconi…

vietnam-river

vietnam-house-boat
Mi è piaciuto il Vietnam? Si perché l’ho visitato per la prima volta ed è sempre emozionante, si perché è abitato da un popolo semplice e laborioso che ancora rincorre la sopravvivenza quotidiana, si per la natura esplosiva, così così per la parte storica che non gode di un’identità marcata. Il cibo? Buono ma non tanto vario quanto altri paesi del sud est asiatico. Questa volta sono andato un po’ troppo di corsa e questo non mi ha consentito di cogliere l’essenza del paese…

Alessio Spinaci – Travel Planner